La Sbobba

•settembre 12, 2008 • Lascia un commento

Quando compi 32 anni Gesù Cristo ti fa tanti regali.

Stasera Fucked Up dentro a Generation Records. Mi aspetto un macello assoluto con la strada piena di gente che non riesce ad entrare. Sì, il disco mi piace un sacco e proprio non c’ho voglia di discutere del perché che tanto lo so che te li ascoltavi quando facevano i 7″ e te li spedivano con le letterine. Domani Growing (sì, il disco mi fa impazzire che in metropolitana ti fa venire le allucinazioni) e Lighting Bolt nel giardinetto dietro casa di un tipo. Giovedì i Mogwai, che sono il mio gruppo preferito della vita e che va di moda dire che fanno cagare ma sono il mio gruppo preferito della vita e The Precipice mi fa venire voglia di picchiare la gente (tutta fantasia) e dunque spacca. Poi Domenica i My Bloody Valentine che boh, non so. Vedremo.

One Night of Struggle

•agosto 30, 2008 • Lascia un commento

Portraits of Past

29/08/2008 – Portraits of Past @ Death By Audio, Brooklyn NY

Un Fine Agosto Stracolmo di Lacrime

•agosto 28, 2008 • Lascia un commento

Final Fantasy – “The Butcher” (letteralmente devastante)

Dio mio.

Lo Shock

•agosto 22, 2008 • Lascia un commento

Perchè i gruppi si riformano? Forse è un rito performativo che si crogiola nel fallimento, trasformando un passato mediocre in qualcosa di sacro, mentre il presente continua a persistere nella sua mediocrità. I gruppi si riformano, salgono sul palco con le rughe. Il pubblico canta e si esalta pensando inconsciamente “questo è quasi come se fossi nel 1994, escluse le rughe”. La storia del 1994 diventa immediatamente liquida e malleabile, imprecisa e mitologica come la bibbia. Il 1994 diventa pura nostalgia soggettiva mentre il 2008… beh, dal 2008 non possiamo scappare, è sempre davanti a noi e non è niente di speciale.

Non so quante volte, centinaia di migliaia, ho pensato al giorno in cui anche gli Unbroken si sarebbero riuniti. Ed ora che le fantasie si sono tramutate in realtà, faccio fatica a togliermi questa smorfia d’esaltazione dalla faccia. Sarà un delirio… con i ragazzini che fanno violent dancing ed i trentenni a fare le foto con le SLR digitali a bordo palco. Chissà se ci saranno le transenne, chissà cosa dirà il fantasma di Eric. Si va al 100%.

Amazing people that have poured their hearts into a book and a scene have for the first time, made me and others in the band feel that it will be a fun and heartwarming experience for good causes. I am not going to lie, we have been offered huge money to play various fests in the states and abroad over the past 10 yrs and we have ALWAYS said no. We’ve known the people behind the Chicago show for over 15yrs. They are honest and sincere people, that have nothing but respect for the scene and their communities. It is because of their good intentions, this whole thing has come about.

We said the only way we will do it is if:
A: Undertow plays in Chicago as that band was VERY close to us.

B: 100% of the money after their expenses goes to charity.

I feel some aspects of hardcore have been lost to antiquity due to bands doing tours for no reason other then their pocket book, here is a chance for some bands from the 90’s to come together and have a great time for good causes. This is why we wanted to do a second and more local show as well.

In no way is it living in the past, it’s investing in the future of various scenes. Places like the Che or a community center for homeless families…two places among many that will benefit from all this. That is what this is about.

I feel that I’ve kind of said too much, but due to the amount of BS that has come out over the internet about who, what and why this show may happen, something needed to be said. After this, people can talk all the shit they want. We know our hearts are in the right place and if people can’t see that, I don’t know what else to say.

This is going to be a great time if it all goes down…

Love,
-robXXX

La Giacca con le Toppe

•agosto 20, 2008 • Lascia un commento

Ieri sera sono andato a vedere What We Do is Secret, capitolo #14 del mastodontico progetto semi-complottista “bignami punk”. A parte che ormai sappiamo tutti che fare i biopic è come spararsi sul piede (da Walk the Line a Closer, son tutti un po’ penosi), rimane decisamente interessante vedere mitizzato un passato recentissimo, permeato in queste pellicole come un qualcosa di irraggiungibile, irripetibile ed appunto completamente mitico. Che tristezza… che pure il punk diventa nostalgico e vintage, quando lo spirito dovrebbe proprio essere quello di prendere in mano uno strumento e mettere insieme due pezzi in croce, nel 1975 come nel 2008. Invece no, i Germs non li potrai mai eguagliare, sono intoccabili… perché loro adesso c’hanno il film che ti fa un po’ piangere, che poi compri il DVD quando esce. Lascia perdere e vai a casa ad ascoltarti le ristampe mentre aggiorni il tuo status su Facebook che tanto sei arrivato tardi. Bah.

A proposito di punk che sopravvive, salto ora sul vagone Fucked Up (“The Chemistry of Common Life” su Matador adesso), mille anni dopo la segnalazione dell’amico Simone. Non sono sicuro dove stia l’appeal, visto che certo hardcore d’annata a me fa cagare… forse sta proprio negli inserti a la Pink Floyd o appunto nelle lievi sottolineature che trasfigurano brani soltanto apparentemente tradizionali. Li vado a vedere (anche se dovrò stare “dietro”, che con i kids scalmanati di Vice non posso competere).

Le Pippe

•agosto 19, 2008 • Lascia un commento

La grande battaglia Portraits of Past vs. My Bloody Valentine si incendia grazie ad Alan McGee.

Ticketmaster

•agosto 18, 2008 • Lascia un commento

Ho rivisto il Pincio dopo millenni, più di dieci anni dalla morte dei Mindless Collision! In un paio di occasioni ho accompagnato lui e la Barbara in giro per New York, iniziando anche io, ispirato dal loro entusiasmo, a capire un po’ di più ciò che mi circonda. Chissà quanti mesi o quanti anni rimarrò qua. Modena chiama da tempo, ma io non rispondo mai.

Oggi ho visto Tropic Thunder e Pineapple Express. Nessuno dei due impressiona più di tanto, boh. Non avrei mai pensato di dire una cosa simile per un film di David Gordon Green. Comunque, a fine giornata penso che bisognerebbe rivalutare i fratelli Farrelly del periodo Shallow Hal e Stuck on You.

Ho rivisto i Grizzly Bear per la terza volta, ma molto più importante, ho scoperto che il batterista abita ad un isolato da qui. Ho mandato un messaggino a tutti i miei amici quando l’ho incontrato. Non mi lamenterò mai più del mio salatissimo affitto mensile.

Il 29 ed il 30 Agosto suonano qui i Portraits of Past. Stranamente mi ritrovo a rifletterci sopra in continuazione. Chi ci sarà? Quante persone? 7 o 200? Sono curiosissimo. Chi vincerà la battaglia delle reunion questa estate? My Bloody Valentine o Portraits of Past? La Discography la ascolto tutti i giorno con le cuffiettone giganti che vanno tanto di moda in metropolitana. Implications Of a Sinkhole Personality è un pezzo incredibile. Piango sempre.

Il disco degli High Places, che era forse il più atteso nell’intera storia della musica, non mi sembra un gran “che”. E poi la copertina è una roba che non si guarda. Quello dei Parenthetical Girls invece va ascoltato 3000 volte. Ci sono tre pezzi Song For Ellie Greenwich, Young Eucharists e The Former (stranamente piazzati lì a metà disco) che mi fanno rotolare per terra. Quello dei Parts and Labor l’ho ascoltato mezza volta. Bah.