Il post delle banalità

Lo scorso weekend sono andato a vedere Sukiyaki Western Django al cinema. Ho pagato 1800 yen. La morte. L’ho visto con due giapponesi contattati su Mixi (il Facebook giapponese) a caso. Già che probabilmente li ho traumatizzati con la mia invasione sociale, che il giorno dopo li ho letti che cercavano di spiegare il senso del nostro incontro sui loro blog. Sfortunatamente, il mio invito assolutamente anonimo ed ingiustificato non ha equivalenti sul libro dei riti sociali permessi/accettati in Giappone. Vabbè. Comunque, durante Django, io ridevo un po’, loro no. Alla fine gli ho chiesto il perché e loro hanno risposto che “di battute/gag sui samurai ne hanno già consumate a iosa, dunque non è che l’ennesima li diverta più di tanto”.

Per il resto, sono completamente dedito alla vita da otaku. Ma non poser otaku, real otaku. Che mi sono ammalato perché non mangio. Sto guardando Welcome to the NHK tutti i giorni, che non è che Yoshitoshi ABe centri molto, però vabbè, avendo disegnato i protagonisti del libro originale, è come se ci abbia messo il suo stampino. E’ una serie fighissima. Poi ho visto le prime tre puntate di Freedom, che il character design è firmato da Otomo in persona. Non mi sembra un gran che. Il suo Mushishi esce in DVD la prossima settimana, ma se non sbaglio Piermaria mi disse che a Venezia l’anno scorso fece schifo a tutti. Bah, lo guarderò senza sottotitoli. Ho anche visto il documentario che il re del cinema emo giapponese ha fatto su Kon Ichikawa. Na cazzata.

Tra un paio di settimane suonano i No Age a questo festival avant. Non conosco nessun’altro in cartellone. Sarà interessante. Di musica non mi interessa più tanto. Ascolto molto il singolo di Utada Hikaru, chi qui è ovviamente mega-tormentone radiofonico. Ho ascoltato un po’ la cassetta dei Talbot Tagora che mi ha regalato Phil per il compleanno. Mi piace abbastanza. Ne avrei scritto sicuramente. Per il resto, mi chiedo se ad Enzo piacciono i No Kids o se anche lui ormai è diventato cinico.

Della serie sono in astinenza dalla rubrica, qui si ascolta tutto il disco degli Health in streaming. Un po’ una palla. Per finire, il mio gruppo del momento sono i Male/Female.

Ok, chiedo un consiglio. Senza comprare un’interfaccia midi, è possibile integrare il parlato dentro a Traktor con un microfono scarso attaccato in analogico? Fatemi sapere.

~ di Davide su settembre 21, 2007.

3 Risposte to “Il post delle banalità”

  1. integrare come? se intendi parlare in diretta ne dubito però

  2. direi che insomma, scrivi delle robe che non mi interessano più
    ti rileggo quando torni in europa la primavera prossima. buon inverno.

  3. questo vuol dire che finalmente… i moved on to the next level.

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