Blood Spatter

Ieri sera ho guardato l’ultima puntata della prima serie di Dexter. E sono morto. Se c’è una caratteristica della vita Americana a cui penso di aver resistito è “l’assuefazione allo schermo televisivo”. Non mi metto neanche a parlare dei reality oltre la soglia della demenza, in cui umiliazione, stupidità e cupidigia ignorante formano un qualcosa che a quanto pare diventa irresistibile per l’Americano medio (le guilty pleasure, anche per i miei amici che si riunivano tutti i mercoledì per Project Runaway). Però ci sono anche questi prodotti incredibili, confezionati in maniera certosina, invidiabili ed irresistibili a cui non avevo veramente voglia di prestare attenzione… ma poi…

Dexter è una roba che boh, ti viene da rotolarti. Questa storia di un serial killer che lavora per la polizia di Miami e che c’ha sta fissa per il sangue. E’ tutto molto psycho-whatever, con costanti tributi a Henry ed una linea psicologica conduttrice che mi ricorda tanto i feticismi e le paturnie del primo Mishima. Dovrei lavarmi la faccia con l’acqua fredda e vedere se questi 12 episodi sono veramente così tosti o se sono semplicemente rimasto vittima della loro serialità, del fatto che, nell’assenza di sesso, attendere ogni settimana un nuovo episodio è diventato un rituale a suo modo godibile. Secondo me c’è qualcosa di poco salutare nell’avere un appuntamento settimanale con la televisione. Forse dovrei resistere…

Dexter è andato in onda su Showtime, che è un canale digitale di quelli costosi, che per averlo devi fare l’upgrade dal contratto basic a quello premium. L’hanno visto in pochi dunque. Penso che lo possiate ottenere illegalmente se proprio volete. Chissà, quando stavo in Italia, c’erano tutte ste serie che iniziavano e poi venivano cancellate. Non ho idea di che cosa passi il convento in questo periodo, ma se vi capita di vedere la pubblicità di Dexter, registrate il primo episodio.

Poi c’è questo film, Idiocracy di Mike Judge (quello di Beavis and Butt-Head) che è un po’ un “caso” nazionale. La Fox lo ha fatto uscire la scorsa estate se non sbaglio, in giusto 3 cinema (o qualcosa del genere) senza pubblicizzarlo in alcun modo. E’ che nel film, ambientato in un futuro in cui tutti sono buzzurri Americani completamente rincoglioniti, fanno i nomi di tutte queste catene/corporazioni senza cammuffe. Una presa per il culo esplicita, senza veli ed intellettualismi. Io mi sono divertito un sacco a guardarlo e l’ho pure fatto vedere ai ragazzini della scuola che si sono divertiti a loro volta. Secondo me dovreste troppo sottotitolarlo in Italiano e farlo vedere ai ragazzini Italiani. Ha tutte le caratteristiche del culto a cui rimanere aggrappati per anni. Della serie ti ricordi quella scena in cui…

~ di Davide su gennaio 6, 2007.

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