Kuro 4Evah

Ora che sono ritornato in America è tutto un po’ diverso. Per quasi tutti è ovvio parlare di There Will Be Blood. Persino mia mamma mi chiede tutte le settimane riguardo a Il Petroliere. E’ un po’ come i Radiohead. Il film che ci devi troppo credere che è er meglio in giro. Il film che mette tutti un po’ d’accordo.
Io boh… ieri sera ho visto Tekkon Kinkreet, quel film che quando ero in Giappone guardavo la copertina del DVD chiedendomi cosa fosse. Da Tsutaya (il Blockbuster Giapponese) c’erano tutti questi adesivi in giro che puntavano in “quella” direzione… li comprendevo solo a metà. Lo lasciavo sempre lì, insicuro del fatto che ci fossero i sottotitoli. Un po’ così… C’era un certo fascino nel fare le cose a caso, nel non capire… anche se raramente prendevo iniziativa.
Che strani cinque mesi in Giappone. Con i poster dei film dei miei registi mito in giro per la strada ed io che boh… non sapevo cosa fossero fino al punto in cui non ritornavo a casa a confrontarli con quelli postati su Twitch o Jason Grey. Vita postmoderna a mille, floating signifiers a duemila.
Adesso mi diverte rotolarmi per terra per Tekkon Kinkreet mentre grandina sul Massachusetts. E’ uno dei film più tosti che io abbia visto negli ultimi anni. Peccato che ormai l’animazione giappa sia dominio di geeks & nerds, perché se liberata da quel contesto un po’ cheap in cui sguazzano i disadattati, darebbe da fare a tanti autori ancora fissati con le loro parabole immobili, istericamente concentrati su problematiche moderniste vecchie e sbiadite quanto i libri di Joyce. Boh, mi sa che stasera me lo riguardo un’altra volta.





parliamo della colonna sonora?
PLAID Power
Si’, si’… Il finale (White’s Dream) in particolare. Mi rotolo.
sono rimasto a mindgame. toccherà vederlo.